Alice è cresciuta e torna a correr dietro al Bianconiglio

Alice in Wonderland

Al via, in Italia, l’ultimo lavoro di Tim Burton, che non ha esitato a confessare questa sua “prima volta” (”…è un nuovo territorio, per me” ha detto alla stampa).

In effetti, già a livello stilistico, in “Alice in Wonderland” sono state mescolate diverse tecnologie visive tra live action e motion captur (computer grafica), pur non avendo applicato la più spesso utilizzata (da Burton) tecnica della “stop’n motion”.

La prima mondiale è stata proiettata il 25 febbraio scorso a Londra, alla presenza degli attori protagonisti: Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter e Crispin Glover.

Anche se il richiamo alla universalmente nota “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll, la pellicola presenta, oltre a un’alice cresciutella (maggiorenne nel film, bimba nel racconto di Carroll) anche una narrazione a tratti violenta, tanto da indurre la raccomandazione, da parte della MPAA (Organizzazione americana dei produttori cinematografici) di farlo visionare ai bambini solo se accompagnati da adulti.

Curioso l’accenno, nella raccomadazione della MPAA, al Brucaliffo che fuma. Perché, si sa, il Brucaliffofuma anche nel cartone della Disney.

Sia come sia, questa non è una recensione (la mia baby sitter, ieri sera, era impegnata) ma un ragionamento sul film. Una ricerca di informazioni per decidere se andare a vederlo o meno.

Per chi si basa sui parametri di incasso, 1.400.000 Euro è la cifra che ha totalizzato per il primo giorno d’uscita.

Si potrebbe dire un moderno film in costume, in 3D dove concesso, d’azione e meraviglia o, come qualcuno ha azzardato, di “protofemminismo”.

Chi ama Johnny Depp dovrebbe andare sul sicuro.

Commenti

  1. [1]

    Johnny Deep è straordinario in questo film..è riuscito a calarsi perfettamente nella parte del cappellaio matto..per il resto non sò dire quanto mi sia piaciuto questo film..particolare..

  2. [2]

    Concordo con Elisa: Johnny Depp è nato per fare la parte del cappellaio matto!Il film in ogni caso è bello, ma ho sentito molta gente parlarne con delusione, ci si aspettava un capolavoro, invece è un bel film ma non straordinario.

  3. [3]

    Johnny Depp è uno di quegli (uomini) attori che nel recitare hanno trovato la propria realizzazione esistenziale. Un fascino irresistibile, più che per le sembianze indubbiamente BONE per l’aura vibrante che lo circonda in ogni sua rappresentazione.
    Grazie per la recensione, andrò a vedere anche questo suo film nel fine settimana!

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