La mamma di Daniele: “I miracoli esistono”

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Lui si chiama Daniele, ed è uno studente disabile. Ha 18 anni, va all’Istituto Tecnico Commerciale di Bari e, a causa del suo handicap, è stato escluso dalla gita scolastica a Praga dal 22 al 27 marzo.

La madre di Daniele, Annarita Sansone, richiede con scarso successo che le compagnie di trasporto locale mettano a disposizione dei ragazzi un bus attrezzato per la gita anche per gli studenti che hanno difficoltà motorie.

In breve tempo, alla lotta della madre si è affiancata anche la Gelmini, Ministro della Pubblica Istruzione, la quale ha preteso e ottenuto che all’Istituto Tecnico di Daniele, il “Romanazzi”, sia fornito un pullman speciale attrezzato per il trasporto dei disabili.

La madre Annamaria, che ha potuto comunicare al figlio che potrà andare anche lui in gita a Praga, oggi ha dichiarato:

“I miracoli esistono. Per me e per Daniele oggi è una giornata splendida.Questo mi fa capire che c’è ancora sensibilità. Ma è necessario combattere l’indifferenza (…) Daniele non voleva quasi andare più in gita perché non voleva creare problemi. Si è sentito quasi messo da parte. Oggi, invece, è stato molto contento. Si è sentito una persona a cui vengono riconosciuti i suoi diritti”

La madre di Daniele, felice per come la vicenda si è conclusa ma altrettanto provata da anni di lotta, si augura che questa piccola vittoria possa servire a tutti coloro in situazioni simili a quella del figlio Daniele, affinché questi episodi di dimenticanza non si ripetano per nessuno.

Commenti

  1. [1]

    Questa è una bella storia!Capisco che essere disabile sia difficoltoso da conciliare con la vita frenetica spesso,ma quello che si dovrebbe fare è semplicemente includere strutture e quant’altro anche per i disabili nella vita quotidiana.Non dovrebbe essere troppo difficile!Basta solo un progetto e la voglia di lavorare!!

  2. [2]

    Essere diversi a volte è piu’ un problema per gli altri che nn per chi èun portatore di handicap…Certe esperienze vanno vissute sulla propria pelle, è facile fingere di essere SOLIDALI, quando poi si emarginano le persone DIVERSE…UN abbraccio per Daniele e la sua mamma

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