Pochi soldi e regali da fare: ecco cosa mettere sotto l’albero senza spendere una fortuna

regali

Ve lo dico subito: questo non è un post scritto da me, è un post scritto da me e da voi, nel senso che io vi do il “là”, ma poi (e adesso vi spiego come) sarete voi a dargli corpo.

Dunque, partiamo da un dato di fatto: oramai manca meno di un mese a Natale, e se state leggendo questo post vuol dire che anche quest’anno, nonostante i buoni propositi, non avete giocato d’anticipo (e vabbè, lo sappiamo, la buona fede c’è tutta, ma le tante cose da fare che ci distolgono dalle buone intenzioni anche).

Come fare allora per evitare di ritrovarci catapultate nella baraonda generale di negozi superaffollati in cui l’isteria regna sovrana?

E soprattutto, come fare, in questi tempi di crisi, per fare regali con pochi soldi e che siano graditi? Magari sarebbe utile evitare di pagare 20 euro per un frontino di plastica che ne vale cinque solo perché non ci possiamo permettere di restare a mani vuote di fronte all’amica di una vita o alla suocera…

E allora, per non incastrarci con le nostre mani, vi propongo una mutua collaborazione: basta che interveniate, attraverso i commenti, dicendo quali regali pensate di fare e che cosa invece desiderereste ricevere.

Facciamo un gioco, quello di dare vita ad una bella lista qui sul blog: in questo modo ci diamo una mano a vicenda, le idee di ognuna di noi possono tornare utili ad altre, in modo da darci reciproci utili suggerimenti. L’unica regola del gioco è: devono essere idee non costose, ma non per questo meno d’effetto, altrimenti si rischia di regalare un “pacco” e basta.

Allora, comincio io, con il regalo “etico”, cioè quello con il quale si fa qualcosa di buono anche per gli altri: possibilità di questo tipo ce ne sono moltissime, su iniziativa delle centinaia di associazioni benefiche a tutela di bambini dei Paesi in via di sviluppo, donne in difficoltà, animali. Vi segnalo un classico: anche quest’anno l’Unicef promuove l’iniziativa “Adotta una pigotta“: in oltre 500 piazze italiane per tutto il mese di dicembre sarà possibile acquistare la classica morbida bambola con una donazione di almeno 20 euro. Un bel regalo per una nipotina, ad esempio, e anche per un bambino della Guinea Bissau, che grazie al vostro gesto riceverà un kit di aiuti salvavita.

Cosa regalare, invece, ad amiche e sorelle fashion victim, senza prosciugare il conto ma nemmeno scadere nel banale? Qui se la cavano alla grande quelle che sanno lavorare a maglia: guanti, cappellini, scalda colli, scaldamuscoli, persino borse, e chi più ne ha più ne metta, fanno fare sempre un figurone.

Se non siete pratiche potrebbe essere l’occasione giusta per imparare, consultando le guide su Internet e magari scegliendo, per cominciare, lavori più semplici, come lo scalda collo o la sciarpa.

Del resto il regalo hand-made ha tutto un altro sapore, ma se con i ferri siete proprio negate non disperate: molto più semplice, ad esempio, è lavorare il ferro battuto per realizzare segnalibri, fermacarte, portafotografie originalissimi.

Molto variegato, poi, è il capitolo dei gioielli fai-da-te: con un po’ di creatività e inventiva potrete dare vita a collane, bracciali e anelli. In questo caso, dunque, via libera alla fantasia, magari scegliendo per ogni gioiello i colori e lo stile adatti al destinatario del regalo: in questo modo ogni pezzo sarà veramente unico.

Il difficile, spesso, in questi casi, è trovare le materie prime: a questo proposito vi segnalo questo sito, in cui si possono trovare e acquistare online una varietà infinita di pietre, perle, cristalli, fili d’argento e di caucciù e chiusure di ogni genere e specie.

Bene, spero di avervi dato qualche dritta; voi, invece, cosa pensate di regalare? Forza, tirate fuori le idee, magari segnalate anche qui qualche sito utile, il Natale è ufficialmente alle porte.

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Commenti

  1. [1]

    si certo, lavorare il ferro battuto è una cosa semplice e carina, magari da fare ai giardinetti o davanti alla tv, basta un’icudine, un martello ed una graziosa fornace da borsetta…!!!!!se dice una cosa del genere dovrebbe dare qualche spiegazione in più, no?

  2. [2]

    Cara Shila, mi sembra ovvio che nessuno di noi ha una fornace a portata di mano: mi riferivo ai numerosi corsi che, specie in prossimità delle feste natalizie, molti laboratori hanno la consuetudine di organizzare, e grazie ai quali, proprio con l’aiuto e la supervisione di fabbri e forgiatori esperti, è possibile relizzare gli oggetti hand-made di cui parlo nell’articolo. Provi a digitare su un motore di ricerca “corso/laboratorio ferro battuto+ il nome della sua città” e probabilemten avrà informazioni utili su laboratori di questo tipo anche nella città dove vive. Non mi dica che non ha tempo, perchè è lo stesso che impiegherebbe andando in giro per negozi, o no?
    Spero di averle dato qualche informazioni in più, nei limiti in cui mi era possibile; se poi riuscirà a frequentare qualche corso, ci racconti lei com’è andata!

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