Archivio categoria 'Life Style'

Anche il Dalai Lama pensa alle donne

Dalai Lama

Il Dalai Lama ha compiuto 75 anni, festeggiandoli nella città di Dharamsala, dove il premio Nobel per la pace vive in esilio dal 1959.

In un’esclusiva intervista per il tabloid tedesco “Bild”, ha confessato i suoi sentimenti a proposito della sua vita, in tutti questi anni di devota fedeltà.

Ha dichiarato il monaco:

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Tecnologia per le donne, istruzioni d’uso

Vignetta sulla tecnologia per le donne

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Idee per il matrimonio: la confettata

confettata

I confetti: cinque mandorle racchiuse da zucchero bianco per augurare salute, ricchezza, fertilità, felicità e lunga vita. Nelle bomboniere infatti i confetti sono sempre bianchi, come la purezza della sposa, e sempre cinque, o comunque sempre in numero dispari, perché indivisibile, come l’unione degli sposi.

Da sempre considerati simbolo di prosperità, felicità e abbondanza, nell’antica Roma erano gli invitati a portare agli sposi mandorle, noci, o piccoli dolciumi. Quando, nel 1400, dalle Indie arrivò lo zucchero, e nacquero i confetti così come li conosciamo oggi, si invertì anche l’usanza, e divennero un dono che gli sposi facevano agli ospiti.

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Il 20% delle donne statunitensi sceglie di non aver figli. E in Italia?

Gravidanza

Sempre più donne statunitensi decidono di non aver figli, tanto che recenti ricerche dimostrano come le “childless women” abbiano ormai raggiunto il 20% della popolazione totale femminile. I motivi sono i più svariati: il focus sulla propria carriera, interesse verso gli studi e la promozione personale piuttosto che per la famiglia.

Il desiderio di maternità, tuttavia, rimane fortemente presente e la natalità, perciò, è diminuita bensì da un altro importante fattore: le sempre più complicate condizioni lavorative, che impediscono alle donne di raggiungere posizioni di rilievo prima dei 40 anni, porterebbero il genere femminile ad avere una stabilità, soprattutto economica, quando ormai non si è più in periodo fertile.

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Anna Falchi sfila con il pancione a favore di Champions for Children

anna falchi

Basta guardarla per un istante e si capisce subito quanto sia felice e raggiante in questo periodo. Ormai è quasi al quinto mese di gravidanza, aspetta un figlio da Danny Montesi con il quale ha una relazione da un anno e poco più. Anna Falchi è più bella che mai e in occasione del Pitti Bimbo a Firenze sfila con i babymodelli di Silvian Heach Kids.

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Donne al volante? Il vero pericolo sono gli uomini

Donna al volante vignetta

È opinione comune ormai che le donne in automobile costituiscano un pericolo, che abbiano poca confidenza col mezzo, che non sappiano fare un parcheggio come si deve, senza dare almeno una piccola botta alla macchina o all’ostacolo che sta davanti o dietro la loro auto. “Donne al volante pericolo costante” è infatti la massima che descrive questo tipo di credenza, ma nonostante le nostre mille distrazioni (ammettiamolo, chi di noi donne non si è mai ritoccata il rossetto al semaforo rosso o non hai mai rivolto l’attenzione alle vetrine dei negozi ai lati della strada mentre era nel traffico) non siamo poi cosi pericolose.

Dopo l’indagine svolta nel 2005 dall’Ania, l’associazione delle compagnie di assicurazioni, che testimoniava una maggiore prudenza e affidabilità delle donne al volante comprese tra i 18 e i 40 anni rispetto ai loro coetanei uomini, adesso a darci ragione arriva anche uno studio della compagnia inglese Diamond Insurance Company.

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Il brano romantico, un’ arma di seduzione per conquistare una donna

Serenata

La musica soft è un’ottima arma di seduzione, al punto da indurre ogni donna più restia a sciogliere le proprie inibizioni e concedersi ad un uomo. I paladini delle più timide ed impacciate sono tre psicologi francesi, Nicolas Gueguen e Celine Jacob, dell’Università della Bretagna del Sud, e Lubomir Lamy dell’Universitè de Paris-Sud, che hanno diffuso il loro studio pubblicandolo sulla rivista Psychology of Music.

Per sostenere la loro tesi, gli psicologi si sono serviti di un campione di 87 donne, tutte single, dai 18 ai 20 anni, età in cui magari l’inibizione è maggiore. Le donne in questione sono state lasciate in una sala d’attesa con un sottofondo musicale, ed una volta ascoltata la musica sono state chiamate a parlare al telefono con un perfetto sconosciuto.

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La femme fatale è più brava a scegliere il proprio partner

Anna Nicole Smith

È ormai luogo comune considerare le donne belle, affascinanti e magari anche un po’ svestite prive di ogni forma di intelligenza. Un pregiudizio che ormai fa parte della società ed è comune soprattutto tra gli uomini. Uno studio portato avanti dalla Michigan University e riportato sul Corriere della Sera sembra però sradicare questa congettura.

Le donne fatali, infatti, sarebbero più brave nello scegliere il partner giusto, meglio se ricco sfondato, e nel farsi sposare. Le donne più intelligenti, invece, sembrano non riuscire a tenere in piedi una relazione duratura probabilmente a causa dei ritmi frenetici della loro carriera. La spiegazione di tale successo nelle relazioni non avrebbe nulla a che fare con l’avidità, ma piuttosto nella sicurezza economica che darebbero a un’eventuale prole.

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Donne: più sono agitate e più rimangono incinte

Nervosismo

Lo studio arriva direttamente da Gran Bretagna e Finlandia: la capacità di riproduzione è influenzata anche dalla personalità. Gli studiosi hanno dimostrato appunto, l’ipotesi che più una donna è agitata o nevrotica, maggiori sono le possibilità di concepire figli.

Come apparso su Style.it, l’University College London, l’Università di Sheffield e l’Università di Helsinki hanno condotto assieme una ricerca, pubblicata sulla rivista medica Proceedings of the National Academy of Sciences, che prendeva in esame le popolazioni con il maggior numero di nascite ed analizzava il sistema nervoso delle madri.

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Donne in pensione a 65 anni, arriva l’ok del Consiglio dei Ministri

donna al lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok: le donne italiane dipendenti del pubblico impiego andranno in pensione a 65 anni, come richiesto dall’Unione Europea. Dopo il parere favorevole a questa riforma espresso dalla Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il Consiglio dei Ministri accoglie il monito della UE e alza l’età pensionabile per le donne del pubblico impiego da 61 a 65 anni, a partire dal 2012.

Ma nonostante l’immediatezza di questa riforma, il ministro del Welfare Sacconi tranquillizza le dipendenti della Pubblica Amministrazione chiarendo che per loro sarà possibile sfruttare l’anzianità contributiva, e andare in pensione anche prima del termine che entrerà in vigore. Il Ministro poi si pronuncia anche per quel che riguarda il settore privato, dichiarando che questa norma non lo tocca affatto e non è neppure la premessa dell’estensione del decreto alle donne dipendenti di enti e società non pubbliche. Queste a proposito le sue parole:

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