di
Viola Yael -
Giovedì 20 Maggio 2010 alle 15:01

Di pochi giorni fa la notizia di un accordo tra la Fondazione Grigioni con la Cell Factory del Reparto di Medicina Rigenerativa dalla Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena a Milano, per impostare e avviare una sperimentazione con l’obbiettivo di stabilire la sicurezza e la validità dell’autotrapianto delle cellule staminali mesenchimali in pazienti con il Morbo di Parkinson.
Alcune cellule staminali verranno prelevate dal midollo osseo dell’osso dell’anca del paziente stesso, e dopo un’accurata selezione, coltivazione e preparazione presso la Cell Factory, verranno reimpiantate nel corpo tramite infusioni ripetute: prima nelle arterie che portano il sangue al cervello e poi in vena.
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di
Valentina Novelli -
Venerdì 27 Novembre 2009 alle 12:40

È nello studio delle cellule staminali il progresso della scienza di questi ultimi tempi, e nelle capacità che queste hanno di risolvere diversi problemi e patologie. Le ultime novità in tema di ricerche, infatti, rivelano che tali cellule hanno la particolare caratteristica di moltiplicarsi e differenziarsi, per essere in grado di ricostruire tessuti del corpo umano, come quelli intestinali, del sistema nervoso e della pelle, o anche sangue, cartilagini e ossa.
Ma la grande innovazione, ufficializzata in Italia da qualche mese, sta nella possibilità di ciascuna mamma di poter conservare le staminali presenti nel cordone ombelicale e nel liquido amniotico che si formano durante la gravidanza. Senza nessun pericolo infatti per la propria salute e per quella del proprio bambino, ogni mamma può decidere di donare la vita due volte. Le cellule in questione, per molto tempo patrimonio biologico ignorato, possono quindi essere mantenute. Sarà poi ogni genitore a decidere se farne un uso allogenico, cioè donarle per aiutare persone diverse, o personale, tenerle per eventuali necessità dello stesso bambino donatore o di persone consanguinee.
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