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Floriana Giambarresi -
Lunedì 15 Febbraio 2010 alle 15:56

Vi sentite giù di umore, avete sonno e sul lavoro o nello studio non riuscite a concentrarvi e a rendere molto? La colpa è delle giornate di freddo e di pioggia a cui ci siamo dovuti abituare in questo inverno, che porterebbero precisamente al cosiddetto “mal di meteo“.
Come riporta Ansa, ben un italiano su quattro avverte i cambiamenti del clima a causa dell’influenza che questi hanno sul nostro umore. Tecnicamente definito disturbo affettivo stagionale o meteoropatia, questo male colpisce bambini, giovani e soprattutto noi donne.
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Floriana Giambarresi -
Lunedì 15 Febbraio 2010 alle 14:26

San Valentino è appena passato e milioni di coppie hanno, come sempre, approfittato di quella che ormai è diventata un’occasione in più per trascorrere una giornata all’insegna del romanticismo con il proprio partner. Tra gesti d’affetto, regali più o meno costosi e cene “speciali”, i modi per dimostrare il proprio amore all’altro non sono mancati.
Ma non per tutti questa è la giornata delle carinerie e della passione: c’è anche chi soffre per la mancanza di un compagno, vivendo quindi questa ricorrenza con grande tristezza.
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Valentina Novelli -
Martedì 9 Febbraio 2010 alle 14:00

Essere di umore nero? O verde di invidia? Non sono più soltanto modi di dire! Un recente studio condotto da Peter Whorwell della University Hospital South Manchester dimostra che la scelta dei colori degli abiti da indossare è in qualche modo lo specchio del nostro umore! La notizia, pubblicata sulla rivista “BMC Medical Research Methodology”, è stata diffusa dall’Ansa. Gli studiosi britannici hanno quindi dimostrato che generalmente le persone depresse tendono a scegliere colori tendenzialmente molto vicini al grigio, mentre le persone con caratteristiche umorali più positive scelgono i classici colori più solari, generalmente vicini al giallo.
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Carola Argirò -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 17:00

La depressione pare essere il male più infido per le donne, tanto da pensarlo spesso più terribile del cancro al seno. La ragione di tanta avversione nasce dal fatto che più della metà della popolazione femminile italiana considera la depressione una malattia dalla quale non si può mai guarire completamente.
L’Osservatorio Nazionale della salute della Donna sostiene che il gentil sesso sia letteralmente terrorizzato da questa malattia, poiché anche nei casi lievi è in grado di alienare la vita del malato e dare la netta sensazione che questa non tornerà mai come prima.
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Floriana Giambarresi -
Giovedì 14 Gennaio 2010 alle 12:15

Sono sempre più coloro che soffrono di depressione, sia in forma lieve che acuta, ormai uno dei mali maggiori che colpisce adulti e più giovani senza distinzione, provocando seri disturbi all’umore.
Si parla infatti di una vera e propria malattia e non di una sindrome passeggera, che sfocia in una moltitudine di sintomi quali insonnia, scarso appetito e perdita (o aumento) di peso, noncuranza del proprio corpo, modificazione del desiderio e delle abitudini sessuali, apatia e molto altro, purtroppo.
Da uno studio che ha avuto sede nell’Università di Melbourne, in Australia, pubblicato sull’American Journal of Psychiatry e riportato da Ansa, emerge però una possibilità per scacciarla, ovvero quella di tener fede ad una dieta sana ed equilibrata. Frutta, verdure e pochi grassi, insomma, fanno sì che il rischio di soffrire di tali problemi sia molto minore.
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Carola Argirò -
Martedì 1 Dicembre 2009 alle 12:30

Durante i periodi di festa (Natale, Capodanno, Ringraziamento…) per molte persone è un momento di positività e cerimonie, che ci riunisce alla famiglia o agli amici, oppure è un periodo che aspettiamo per concederci le cose per le quali non abbiamo avuto tempo prima.
Per altrettante persone, però, l’arco di tempo che copre queste grandi celebrazioni diffonde stress, confronto con gli altri, ansia e solitudine fino a indurre un certo grado di depressione.
Durante i periodi di festa è normale che ci si senta abbattuti talvolta (per questioni di soldi, relazioni, impegni…) ma alcune persone possono invece sviluppare una vera e propria tendenza depressiva. Questa sintomatologia, ormai piuttosto diffusa come fenomeno sociale, si chiama Holiday Depression, ed è caratterizzata da proprie cause e necessita trattamenti risolutivi.
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Barbara Reverberi -
Lunedì 19 Ottobre 2009 alle 09:27

Nel mondo sono 17.000.000 e in Italia ne soffrono circa 300.000 persone: per la maggior parte donne tra i 18 e i 45 anni. Per lo meno questi sono i dati dei pazienti in terapia.
È la Sindrome della Stanchezza Cronica (Cfs), identificata negli anni ‘80 e riconosciuta ufficialmente come una malattia dai Centers of Disease Control nel 1999. In Italia è stato l’On. Antonio Guidi, ex sottosegretario alla salute, a porre l’attenzione sulla malattia.
Un disturbo invalidante e spesso sottovalutato per le difficoltà nel definire i sintomi e nel delineare una diagnosi, che però con interventi adeguati può migliorare e in alcuni casi regredire fino alla guarigione del paziente.
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