La mimosa non è più il simbolo della donna moderna

mimose

In questi giorni sul sito Virgilio, portale di Telecom Italia, è stato effettuato un sondaggio che chiedeva agli utenti se, ancora oggi, la mimosa potesse essere considerata il simbolo della festa delle donne.

Il risultato è stato che per il 61% dei votanti la mimosa, scelta ai sui tempi per rappresentare la vittoria delle donne sugli sfruttamenti e discriminazioni, non sembra più adeguata a rappresentare il gentil sesso.

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È arrivato il momento delle “quote azzurre”

festa della donna

Care lettrici, proprio nella giornata commemorativa a livello internazionale della donna, a riprova dei tanti progressi compiuti rispetto all’inizio del secolo scorso, vorrei condividere con voi una notizia appresa di recente su una sorta di rivoluzione dei sessi che si starebbe verificando in Germania.

“Incredibile dictu”, eppure i nostri vicini oltralpe si stanno mobilitando contro una società che sembra dipingersi sempre più di rosa: le donne vivono in media 5 anni più degli uomini; sono solite condurre una vita più sana e meno dedicata a vizi come alcool droghe o fumo; interrompono meno gli studi rispetto agli uomini; sono colpite più raramente da malattie cardiovascolari e infarti; dimostrano di essere più precise e di avere le idee chiare sul loro futuro; sono in grado di concentrarsi di più raggiungendo risultati di gran lunga migliori rispetto agli uomini nei diversi livelli di istruzione; commettono meno reati; hanno maggiore confidenza con le nuove tecnologie.

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8 marzo, un’occasione per un ritratto della donna italiana del 2010

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Si festeggia oggi il centesimo anniversario dela Festa della Donna, ricorrenza carica di significato che porta con sé l’occasione per una fotografia della donna italiana.

L’osservatorio Mauri Lab ha infatti colto l’occasione per studiare la rappresentazione della donna sui media e nel sociale, attraverso l’analisi di un totale di 1600 tra riviste e siti di lifestyle e di 180 tra interviste a sociologi, psicologi ed esperti di comunicazione. Questo studio approfondito ha permesso di arrivare ad un ritratto della donna di oggi, e di far emeregere caratterische interessanti.

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Festa della donna, per noi l’arte sarà gratis

bronzo di riace

L’arte ci rende omaggio. Dopo essere state muse ispiratrici di poeti, pittori e artisti vari, il MiBAC, ministero per i beni e le attività culturali, ci regala ingressi gratuiti nei musei per il fine settimana a ridosso della festa della donna. L’universo rosa quindi, il 6 e il 7 marzo, potrà accedere liberamente ad ogni luogo di cultura gestito dal Ministero, beneficiando di due testimonial d’eccezione per pubblicizzare l’iniziativa: il bronzo di Riace e l’Agnolo Doni dipinto da Raffaello, entrambi ritratti sui manifesti con un ramoscello di mimosa tra le mani.

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La festa delle donne: ma noi cosa vogliamo?

Donna bionda

Che il mondo si divida in maschi e femmine lo possiamo dare per scontato.

Che la realtà vista da occhi maschili sia totalmente divergente dalla stessa vista da occhi femminili, col tempo, finiamo per accettarlo.

Ma che ogni anno si finisca per “festeggiare” la donna, così in senso lato, senza una ragione, senza nemmeno ricordare il pretesto da cui prende le mosse questa ricorrenza, comincia a dare fastidio a molte.

Il fattore commerciale è imperante, e molte di noi si adeguano magari organizzando uscite tra donne, magari per assistere a qualche spettacolo di streaptease maschile sventolando il rituale rametto di mimosa (che, quest’anno, dovrà costare parecchio caro considerando che le gelate di questo inverno non ancora terminato hanno fatto parecchi danni alle amate e profumate piante).

Per un numero di donne, sempre più crescente, l’occasione è d’obbligo per riflettere sulla condizione femminile. Sul fatto che per un giorno all’anno si considera la donna per farle un regalino, per darle un contentino, ma che per tutto il resto dei 365 giorni viene caricata di lavoro, pagata meno dell’uomo, discriminata, vessata, messa da parte.

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Festa delle donne, l’Aism le aiuta con una gardenia

Gardenia Aism

Ne abbiamo parlato diverse volte sul nostro blog, abbiamo trattato l’argomento in termini di nuove scoperte e dichiarazioni, ma ancora non abbiamo affrontato l’aspetto della solidarietà. Si tratta della sclerosi multipla, malattia neurologica demielinizzante che colpisce maggiormente i giovani tra i 20 e i 35 anni, ed in maniera particolare le donne, con un rapporto di due a uno rispetto agli uomini.

Di questa malattia non si conoscono ancora le cause, ma soltanto gli effetti. Aggredisce il sistema nervoso centrale senza avvertire, alterando il funzionamento di arti, equilibrio, e spesso anche di capacità linguistiche; è cronica e invalidante, e col passare degli anni colpisce sempre più persone.

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Simona Ventura alla Clerici: il festival di Sanremo l’ho salvato io

simona ventura

Il mondo dello spettacolo, si sa, è fatto di ambienti competitivi, di sorrisi di cortesia on air e frecciatine al veleno fuori della diretta.

L’ultima in ordine di tempo arriva dalla energica Simona Ventura, una che di TV se ne intende e che certamente non le manda a dire. Oggetto della frecciatina, ovviamente, l’edizione appena conclusasi del Festival di Sanremo.

Destinataria, Antonella Clerici, che quest’ultima edizione della manifestazione canora l’ha condotta tra le acclamazioni delle casalinghe italiane e il naso storto dei conduttori professionisti.

La sempreverde regina dei reality della Rai (attraverso i taccuini di alcuni giornalisti che l’hanno intervistata) ha in sostanza ricordato alla Clerici che il successo del festival di quest’anno, come di quelli precedenti, lo si deve a lei, che nel 2004, quando la conduzione le fu affidata dal direttore artistico Tony Renis, diede nuovo smalto alla manifestazione canora.

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Manifesto di liberazione delle donne in Iran e l’8 marzo: per non dimenticare

8 marzo

Si avvicina l’8 marzo, festa delle donne, una celebrazione che negli anni ha perso parte del suo significato originario, acquisendo una connotazione prettamente consumistica. Non tutti infatti ricordano che l’8 marzo nasce come giornata di lotta internazionale a favore delle donne, per ricordare, oltre alle loro conquiste in ambito politico, sociale ed economico, le discriminazioni e le violenze cui tuttora la donna è soggetta in molte parti del mondo.

E su questa scia che nasce il Manifesto di Liberazione delle donne in Iran dedicato a Neda Agha-Soltan, la giovane studentessa uccisa lo scorso giugno durante una manifestazione di protesta per l’esito sospetto delle elezioni presidenziali.

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8 marzo: la passeggiata delle donne

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“Passeggiando tra i campi” - questo è il titolo dell’iniziativa proposta dall’assocciazione “Donne in campo”, della CIA, che si svolgerà il prossimo otto marzo.

Non a caso, il 35% degli aderenti alla CIA sono donne nonché titolari di un’attività agricola…

In omaggio alla festa della donna, l’associazione offre una possibilità d’incontro per le donne organizzando una passeggiata salutare, con percorso prestabilito. La partenza è prevista da un agriturismo.

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