L’Italia il paese più maschilista d’Europa lo racconta il libro “Ma le donne no”
di Rita Dalleo - Martedì 9 Marzo 2010 alle 15:30
È uscito lo scorso mese il libro Ma le donne no di Caterina Soffici. Nel libro l’autrice riflette sulla condizione della donna in Italia, il paese più maschilista d’Europa.
Il libro nasce dalla raccolta di ritagli di giornale di storie di donne, iniziata 10 anni fa. È triste notare come l’immagine dominante che emerge da questa raccolta sia quella della donna velina.
L’autrice si chiede: perché le donne italiane non reagiscono? Perché quando avviene una violazione dei diritti, in Italia non si assiste a quelle lotte che lasciano il segno, come invece avviene i Europa e in America? Sembra che si siano rassegnate alla loro condizione. Il libro racconta:
Attività
- Pubblicato in Novità e tendenze
- Commenti (3)
- Permalink
Tags: discriminazione, Il corpo delle donne, legge quote, libri
sponsor
Giornata della memoria: 5 storie di bambine e donne dell’olocausto
di Daniela De Pasquale - Mercoledì 27 Gennaio 2010 alle 09:15
Per il decimo anno, oggi 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, in ricordo delle vittime dell’olocausto. La data prescelta coincide con il giorno in cui, 65 anni fa, l’Armata Rossa aprì le porte del campo di concentramento di Auschwitz, rivelando al mondo intero un luogo di morte e sofferenze, diventato il simbolo dell’olocausto.
Una guida per lo stile? Oggi c’è!
di Delia Peccetti - Mercoledì 13 Gennaio 2010 alle 11:20
Ormai disponibile nelle librerie, “The little black book of style” è già destinato ad essere un manuale irrinunciabile per tutte coloro che sono alla ricerca di uno stile personale e unico. Per facilitare la sua consultazione l’autrice Nina Garcia ha diviso i contenuti in paragrafi brevi e deliziosi, che si divorano senza sosta come fossero ciligie.
Fondamentali sono i dieci comandamenti, secondo cui una donna di stile:
- compra solo ciò che le piace e le sta bene;
- sa investire nei pezzi intramontabili;
- trasforma lo shopping in un’esperienza sensazionale;
- sa quanto siano importanti le scarpe;
- conosce il potere degli accessori;
- si affida ad una brava sarta per modifiche su misura;
- non è una fashion victim;
- sa che non serve spendere milioni per essere chic;
- si sbizzarrisce con accostamenti azzardati;
- sa essere imperfetta.
Attività
- Pubblicato in Moda
- Commenti (2)
- Permalink
I 189 giorni di Laura
di Giuliana De Vivo - Mercoledì 11 Novembre 2009 alle 15:49
Domani è il decennale esatto dal giorno in cui Laura Scotti perse la vita, insieme ad altri 23 operatori umanitari che viaggiavano con lei, in seguito allo schianto dell’Atr 42 sul quale si trovava sul monte Piceli.
Il volo era diretto a Pristina, e Laura allora era una giovane donna di 36 anni, che con un colpo di testa apparentemente folle aveva abbandonando una brillante carriera nella pubblicità per partire alla volta del Kosovo, come operatrice della Ong AiBi-Amici dei bambini.
Non era il suo primo volo: in quella regione dilaniata da una guerra (quella con la Serbia) conclusasi solo quattro mesi prima (e che aveva lasciato, come sempre accade, pesanti strascichi) Laura era già stata, e adesso voleva tornare, più desiderosa di prima di aiutare quei piccoli indifesi rimasti senza famiglia e senza casa.
Italia maschilista: donne, svegliatevi
di Carola Argirò - Lunedì 9 Novembre 2009 alle 11:45
Paola Calvetti, 51 anni, milanese, scrittrice e Direttrice della Comunicazione del Touring Club Italiano, è una delle partecipanti alla rassegna letteraria “Donne… a libro aperto” del prossimo 12 dicembre a Padova. La rassegna affronta tematiche femminili tramite narrazioni e interventi di alcune scrittrici Italiane.
Tra questi, il significativo contributo della Calvetti inquadra il ruolo che la società “ritaglia” alla donna moderna, con richiami alla sua svalutazione nell’ambiente lavorativo, sociale e familiare. Ben lontana dal vittimismo, al contrario la Calvetti sprona le donne a rimboccarsi le maniche e a lottare.
A ogni principessa il suo colore
di Daniela De Pasquale - Giovedì 5 Novembre 2009 alle 12:40Se fosse una canzone sarebbe “Life in Technicolor” dei Colpdplay, se fosse un neologismo sarebbe principessitudine, se fosse un colore? Non funziona, perché i colori li comprende tutti. Non vale nemmeno la domanda “se fosse un libro”, perché di un libro si tratta, quadrato e color cipria, che si intitola “Più bella con i tuoi colori. Master di eleganza per Principesse”.
Il libro è un viaggio appassionante alla scoperta dei propri colori ideali, partendo dall’esame di pelle, occhi e capelli, per diventare esperte e trovare all’istante le tonalità capaci di illuminare la carnagione, valorizzare i nostri punti forti, interpretare un modo di essere o semplicemente l’umore del momento, facendoci apparire radiose e affascinanti in ogni occasione.
Ecco come gli uomini ci vogliono
di Giuliana De Vivo - Giovedì 5 Novembre 2009 alle 10:00
Sull’onda degli ultimi fatti di cronaca, ci siamo a lungo interrogati su che cosa gli uomini intendano davvero per femminilità, su che cosa, in sostanza, un uomo vuole da una donna.
Una risposta (con tanto di vero e proprio decalogo) la fornisce Lisa Daily, autrice di “Stop getting dumped” (tradotto: Smettila di farti scaricare), più che un libro e un vero e proprio manuale che avrebbe l’intento dichiarato di aiutarci a trovare l’uomo giusto e persino a farci convolare a nozze con il suddetto.
Attività
Tags: coppia, corteggiamento, libri
Marie Ndiaye vince il premio Goncourt, raccontando tre storie di donne
di Giuliana De Vivo - Mercoledì 4 Novembre 2009 alle 10:00
Non succedeva dal 1998 (quando a vincere fu Paule Constant con “Confidenze per Confidenze”, in Italia edito da Rizzoli) che fosse assegnato ad una donna il premio Goncourt, il più prestigioso riconoscimento letterario francese.
Quest’anno a vincerlo è stata Marie Ndiaye, 42enne, donna di colore (altra novità assoluta), nata nelle Banlieue della capitale d’oltralpe, da madre francese e padre senegalese.
Il libro che ha decretato la sua vittoria, “Trois femmes puissantes” (”Tre donne potenti”, che in Italia uscirà nel 2010 edito da Giunti) ha avuto un vasto successo di pubblico ed è costituito da tre storie ambientate tra la Francia e l’Africa, ciascuna delle quali ha per protagonista una donna.
Irene Vilar, la donna che ha abortito quindici volte
di Giuliana De Vivo - Venerdì 23 Ottobre 2009 alle 16:47
Si intitola “Impossible motherhood” (Maternità impossibile), l’autobiografia shock scritta dalla 40enne portoricana Irene Vilar, che ha interrotto quindici gravidanze nel corso di sedici anni.
Il libro, uscito nelle librerie americane lo scorso 6 ottobre, racconta nel dettaglio una vita dura fin dai primi anni: una nonna in carcere, due fratelli tossicodipendenti, una madre costretta all’asportazione dell’utero a soli 33 anni. E poi, un matrimonio celebrato quando lei aveva appena sedici anni, con un professore universitario di cinquanta, probabilmente l’inizio di quella spirale perversa che l’ha, non si capisce come, trascinata verso una “schiavitù degli aborti”.
Sarebbe stato proprio questo marito-padrone, secondo quanto racconta l’autrice, ad infondere nella sua mente l’idea che con l’arrivo dei figli cessano attrazione e desiderio sessuale, e a spingerla, ogni volta che restava incinta, ad interrompere la gravidanza.

