In arrivo il primo preservativo anti stupro. Tra mille polemiche

Sonnet Ehlers

È diventato realtà solo da poco, ma fa già parecchio discutere. Si tratta del primo preservativo anti stupro, passato ora in fase di realizzazione dopo anni di test: un’invenzione per le donne che porta la firma di una donna. Dietro Rape aXe (così si chiama il discusso condom) c’è infatti Sonnet Ehlers, sudafricana da sempre in prima linea nella lotta contro le aggressioni sessuali, che dopo tanti anni a fianco delle vittime ha deciso di dare alle donne uno strumento importante e concreto con cui difendersi.

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Da tre “farfalle” alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Le sorelle Mirabal

Il 25 novembre si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. In questa data sono previste centinaia di manifestazioni e iniziative per mantenere alta l’attenzione su un problema che non conosce confini geografici, di religione, né di età o livello culturale, e che spesso si consuma tra le pareti domestiche.

Non tutti però conoscono il perché della scelta di questa data. È casuale? No, e si lega alla storia di tre donne.

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Rihanna parla per la prima volta della sua notte da incubo

Rihanna e Chris Brown ai tempi della loro relazione

La pop star Rihanna, che a soli 21 anni ha già venduto 15 milioni di dischi in tutto il mondo grazie a hit come “Umbrella”, per la prima volta rompe il silenzio in merito alla grave vicenda di cui è stata protagonista lo scorso febbraio, quando l’allora fidanzato, il rapper 19enne Chris Brown, la picchiò brutalmente in seguito ad una una lite.

Difficile non ricordare le foto del volto tumefatto della ragazza, che hanno fatto il giro del mondo: Chris Brown, in seguito, è stato condannato a 5 anni di lavori socialmente utili, ad un anno di terapia psicologica di aiuto e, soprattutto, a stare lontano dalla fidanzata. Ma nonostante ciò la cantante è tornata a frequentarlo, seppur per un breve periodo.

Di questa scelta apparentemente incomprensibile, e di come avesse vissuto il terribile episodio, Rihanna non aveva mai parlato.

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Nicole Kidman contro Hollywood: “Al cinema troppe donne-oggetto”

Nicole Kidman

Di chi è la colpa della violenza che sovrasta la società di oggi? Del mondo, oppure del cinema e della TV? Della realtà o della finzione? Della cronaca o della letteratura?

L’argomento è ampio e dibattuto, pieno di implicazioni che coinvolgono il singolo e la collettività, ma anche il concetto di arte. La creatività ha dei limiti, oppure no? E quando ciò che ci mostra il cinema è troppo vero, troppo uguale al nostro vissuto, è giusto dare le colpe al regista di turno? Per Nicole Kidman, sì.

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Amministrazioni in rete contro la violenza sulle donne

La politica si muove per combattere la violenza contro le donne. Trenta consigliere regionali provenienti da tutta Italia hanno sottoscritto un documento in cui vengono rivolte al Governo precise richieste d’intervento.

Le firmatarie si sono riunite a palazzo Lascaris a Torino, sede del consiglio regionale piemontese, dando vita all’incontro nazionale La violenza sulle donne: una rete per fermarla.

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Gang di donne pesta una poliziotta: ma non eravamo il gentil sesso?

volto venere botticelli

Va bene che non siamo più nel ‘700, e che non è richiesto (per fortuna) a nessuna donna di comportarsi come una dama alla corte del Re, e va bene che non dobbiamo essere tutte delle Veneri botticelliane, diafane e aggraziate al punto da sembrare più divine che umane, però, diciamolo: un po’ di grazia (e aggiungerei buona educazione) non guasterebbe.

Invece, pare proprio che non siamo più le esponenti del gentil sesso, se possono verificarsi fatti come quello registratosi ieri a Napoli.

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Ragazzina picchiata e costretta a mendicare dal marito romeno di 19 anni

Un ragazzo romeno di 19 anni, F.M., è stato arrestato con l’accusa di aver ridotto la giovanissima moglie in schiavitù, vessandola quotidianamente e riservandole le più animalesche violenze per poi costringerla a chiedere le elemosina nei pressi della stazione Termini, a Roma.

Questa notizia raccapricciante, apparsa su diversi quotidiani online, ha messo in luce le brutali violenze che hanno caratterizzato, fino all’intervento delle forze dell’ordine, la vita di una ragazza 15enne apparentemente uguale a tutte le altre e invece vittima di un marito-padrone.

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Rania di Giordania tra le studentesse di Harlem: “gridate per i diritti delle donne”

Rania di Giordania

La regina Rania di Giordania è un esempio ammirevole di donna che ha saputo declinare il proprio potere e la propria immagine (nel 2005 è stata considerata dalla rivista inglese Harpers and Queens come la terza donna più bella al mondo) per il bene della collettività; lo ha fatto, e continua a farlo, con quell’understatement di cui solo le grandi personalità, scevre da ogni intento di ricerca di celebrità, popolarità e fama, posseggono.

Al contempo il suo stile low profile, sempre discreto e mai sopra le righe, non si è tradotto in un mero politically correct retorico e stantio: Rania, infatti, è una delle rare voci femminili del mondo mediorientale ad essersi espressa (diplomazia permettendo) a chiare lettere per i diritti delle donne in quell’area del mondo.

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Stalking: 40 casi denunciati a Roma negli ultimi 2 mesi

Stalking

Nonostante una nuova Legge che, finalmente, cerca di garantire un’adeguata protezione alle donne vittime di persecuzioni da parte di ex compagni, uomini rifiutati, spasimanti ossessivi e quant’altro, il fenomeno dello Stalking continua a colpire in maniera sempre più evidente e preoccupante.

Se da un lato va notato come l’esistenza di una Legge ad hoc abbia favorito il moltiplicarsi delle denunce, da parte di ragazze e donne precedentemente rassegnate e abbandonate al proprio destino di “vittima” senza protezione, dall’altro sembrerebbe che la repressione e le misure restrittive previste per gli stalkers non contribuisca alla diminuzione dei casi.

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Lampione antistupro da una studentessa 19enne

Claudia Vitale, una giovanissima studentessa romana, da poco iscritta al primo anno di Università presso la Facoltà di Ingegneria, ha ideato un lampione speciale per proteggere le ragazze dal pericolo delle aggressioni e delle violenze sessuali. Dopo essere rimasta decisamente turbata dal moltiplicarsi dei fatti di cronaca collegati agli stupri nella Capitale, la ragazza ha deciso di non restare a guardare e di cercare una possibile soluzione a questo grave e diffuso fenomeno.

La sua idea, tanto semplice quanto potenzialmente efficace, è un lampione che, grazie alla presenza di un pannello fotovoltaico, può registrare in automatico immagini e audio per mezzo di una telecamera ad infrarossi appositamente installata sul palo. Questo strumento dovrebbe essere utilizzato per garantire la sicurezza di zone della città buie o isolate, come parchi, parcheggi, quartieri periferici, etc.

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